Pap test

Il Pap Test è un esame semplice e assolutamente non doloroso che si esegue prelevando con appositi strumenti il materiale presente sul collo dell’utero, per poter poi essere analizzato in laboratorio.

L’obiettivo è quello di individuare precocemente eventuali lesioni in grado di trasformarsi in tumore e le linee guida italiane prevedono di sottoporvisi almeno ogni 2 anni a partire dal primo rapporto sessuale fino ai 70 anni. Anche nel caso di assenza di rapporti è comunque consigliabile aderire alla frequenza suggerita.

 

Il Pap test non è da confondere con lo striscio batterioscopico o batteriologico, metodologia in grado di scoprire la causa di un’infezione vaginale.

 Come tutti gli esami diagnostici il Pap Test non è infallibile e non sempre è possibile individuare lesioni già presenti oppure vengono segnalate anomalie che si rivelano essere non gravi; l’accuratezza dipende in gran parte dalla qualità dell’esame.
Perché riesca al meglio il test va eseguito:
  • ad almeno 5 giorni di distanza dalla fine e dall’inizio delle mestruazioni e in assenza di perdite di sangue,
  • astenendosi da eventuali rapporti sessuali nei due giorni precedenti l’esame,
  • evitando ovuli, creme, lavande vaginali e visite ginecologiche nei 5 giorni che precedono l’esame.

In alcuni casi, a seguito del Pap Test, si rileva un leggero spotting (perdite di sangue) che non deve destare preoccupazione.

Oltre a fornire informazioni su eventuali lesioni (pre)cancerose, il Pap Test è in grado di fornire indicazioni sull’equilibrio ormonale della paziente, perché i diversi ormoni sessuali modificano inconfondibilmente le proporzioni tra le cellule dell’epitelio uterino. Permette inoltre di rivelare la presenza di infezioni batteriche, virali o micotiche.